lunedì 24 giugno 2013

WAFFLE

Ingredients: 500 gr. of flour, 250 gr. of butter  for cooking, 400 gr. of sugar, 5 eggs, 1 pinch of salt and icing sugar. In order to prepare waffle you must first obtain special waffle maker that is commercially available in different shapes and sizes.
Whipped  the egg yolks with the sugar until become a cream frothy. Add the sifted flour and  melted butter in a double boiler with a pinch of salt. Whipped  the egg whites  and mix gently to the mixture.

Cooking:
Grease the waffle iron, extract the compound a bit at a time and cook.
Serve sprinkled with icing sugar.

Ideas and variations:
Waffle are great served according to your taste with grain of hazelnut or sprinkled with custard.
You can also add to the mix a pinch of cinnamon. They are great
eaten hot with fresh fruit, maple syrup, chocolate, cream or ice cream.

domenica 9 giugno 2013

I LUOGHI DEL NEOREALISMO

Roma è una bellissima città dove sono stati girati moltissimi film tra i più importanti della storia del cinema italiano. Un quartiere di Roma in particolare, vale la pena di essere ricordato perché ha fatto da sfondo al film Roma città aperta di Rossellini e a molti altri film neorealisti come Il ferroviere e Accattone: Il quartiere Pigneto, che è situato tra via Prenestina e via Casilina. Questo è soprattutto un quartiere popolare e le sue vie vengono mostrate all'interno del film di Rossellini come, per esempio, la circonvallazione casilina, che fa da sfondo alle passeggiate di Aldo Fabrizi e Anna Magnani o via Montecuccoli, dove la donna (Anna Magnani appunto) insegue il carro dei tedeschi che sta portando via suo marito. Inoltre è importante ricordare la Chiesa di Sant'Elena, anche questa in via Casilina, dedicata alla madre dell'Imperatore Costantino, Elena. Costantino nacque nel 272 dalla sua relazione con Costanzo Cloro. Per motivi politici Costanzo fu costretto a lasciarla ma nonostante tutto Elena non si risposò e rimase sempre vicina a suo figlio. Quando egli salì al potere dopo la morte del padre Elena venne onorata da lui del titolo di Augusta. Dopo la sua morte, venne sepolta nel Mausoleo di Elena, che ha sede in Roma adiacente alla Chiesa Santi Marcellino e Pietro. Per concludere vorrei ricordare un altro luogo di ritrovo frequentato dai più grandi pittori e giovani cineasti del dopoguerra: l'Osteria dei Pittori, ora diventata un bar situato in via Flaminia 57, conosciuto come il Caffè dei pittori, vicino la nostra Università la "SSML GREGORIO VII". A quei tempi era frequentato da innumerevoli artisti tra cui Mario Monicelli, Ugo Pirro, Giuliano Montaldo ecc.
Chiesa di Sant' Eelena 
Via Montecuccoli 
Mausoleo di Sant'Elena

mercoledì 5 giugno 2013

L'origine della Sicilia e la Trinacria


Secondo un’antica leggenda, la Sicilia ebbe origine dalla danza di tre ninfe.

Queste tre splendide creature danzavano per tutto il mondo prendendo, dalle aree più fertili, manciate di terra, piccoli sassi e frutti.
Un giorno però, si fermarono in una regione del mono che aveva un cielo particolarmente limpido e azzurro. Lì la danza si fece più elegante e gioiosa e fra un passo e l'altro le tre ninfe gettarono in mare tutto ciò che avevano raccolto per il mondo. Il mare si illuminò e dalle onde emerse una terra tutta nuova, ricca, profumata e splendente. Nei punti in cui le tre ninfe danzarono e buttarono tutto ciò che avevano preso dalle altre terre sorsero tre monti. La terra che unisce e riempie lo spazio fra questi monti aveva (e tuttora ha) la forma di un triangolo.

Si pensa quindi che il termine “TRINACRIA” possa derivare da questa leggenda, in quanto si rifà al termine greco triskéles che si ricollega al significato geografico: treis (tre) e àkra (promontori), da cui deriva il termine latino trìquetra (a tre vertici).



TRINACRIA

Il termine Trinacria si fa anche risalire alle figure mitologiche delle Gorgone. Infatti, la Trinacria è composta dalla testa di Medusa (figlia di Forco e Ceto e sorella di Steno e Euriale) dalla quale partono tre gambe piegate all’altezza del ginocchio.
I capelli di Medusa sono dei serpenti intrecciati con spighe di grano. Queste rappresentano la fertilità del territorio, mentre le tre gambe rappresentano i tre promontori della Sicilia: Capo Lilibeo (Marsala, ad Ovest), Capo Peloro (Messina, a Nord-Est), Capo Passero (Siracusa, a Sud).

CURIOSITÀ

Il simbolo della Trinacria si trova anche nell'Isola di Man (nel mare d'Irlanda) portatovi, secondo una leggenda del luogo, dai Normanni provenienti dalla Sicilia; questi sostituirono con la Trinacria l'antico simbolo dell'isola irlandese, che sotto i re scandinavi era costituito da un vascello; il simbolo siciliano si trova in stemmi di famiglie nobili straniere, come gli inglesi Stuart d'Albany, i Drocomir di Polonia, gli Schanke di Danimarca.