martedì 2 luglio 2013

PARIONE

PARIONE





The most important place of this small district is certainly Piazza Navona, one of the largest square, cover  almost a quarter of the whole area of Parione, and the one of the most beautiful place of Rome. It stands on ancient site Domitian's stadium: his form, very long and regular, exactly seems the ancient arena. Ruins of one of the entrances to the old circus can be visible at the northern point of the square, behind the building, below the street level. 
During centuries 18th and 19th, especially in the summer, the noble families enjoy themselves filling it with water and holding fake naval battle, but with authentic ships just like roman emperors used to do in ancients Naumachiae (naval stadiums). This was one of favorite pastimes of the people from Rome and surrounding areas. People habit continued flooding this square into 19th century, although the naval battles were no longer hold.


Bernini's fountain of the four rivers, and Borromini's church of Santa Agnese in Agone, both dating back to the 17th century, are monuments of outstanding of the square.
another interesting point in Parione is Campo De' Fiore, where every morning a food market very popular is held.

This large square and the surrounding streets are always crowded of young people at  nigh hours.

Here, in the age of Counter-Reformation took place public esecution: in the center of the square rise the Giordano Bruno's hooded statue, he philosopher was condemned by Inquisition to be burned alive for heresy in the 17th century. Since the late 19th century, when the statue was erected in this place, Campo De' Fiori has always been a simbolic meeting place for free thinkers.

PANCAKE

Four years ago i was in America and i ate pancake for the first time. I liked them a lot so here is the recipe!
INGREDIENTS

250 grams of flour, 400 ml of milk, 30 grams of butter, 2 eggs, 1 teaspoon of sugar, 1 teaspoon of  baking powder for desserts and salt.
PREPARATION

Sift the flour into a bowl, add a pinch of salt, a teaspoon of sugar and one of baking powder.
In another bowl, mix the eggs, milk and melted butter in a double boiler. Mix  quickly the two compounds.
COOKING

Butter a nonstick pan, pour a spoon of compound rolling the pan to distribute it well and cook on both sides. Repeat the process until the depletion of all ingredients.
In the tradition  the American pancakes are garnish with maple syrup, but you can try them according to your taste with chocolate, honey, melted butter or as you wish.
Enjoy your meal!



PANELLE



This is a delicious Sicilian recipe.
  • Chickpea four
  • Olive oil
  • Water
  • Salt
  • Freshly ground black pepper
  • Parsley
  • 2 tablespoons olive oil
  • 1 lemon, cut into wedges



Grease a baking dish with some oil. Bring 2 cups water to a boil in a small saucepan. Put the chickpea flour in a large bowl. When the water comes to a boil, gradually add it to the bowl with the chickpea flour, whisking constantly to prevent lumps. Put the mixture into the saucepan you used to boil the water, add salt, parsley and black pepper and bring to a boil. Reduce to a gentle simmer, add 2 tablespoons of olive oil, stir and cook for just a minute.
Now scoop the chickpea mixture onto the baking dish and spread it into an even layer. Let it cool, and cover with plastic wrap. Refrigerate for at least 30 minutes.
Now cut the chickpea mixture into rectangles, about 3 inches long. Put ¼ inch oil in a large skillet; heat to 250. Gently drop the panelle into the hot oil. Cook, rotating them until they’re golden all over, 3 to 4 minutes. Drain fries on paper towels and immediately sprinkle with salt and lots of pepper.
Serve hot, with lemon wedges.

An advice, eat them with bread (like the photo below)


lunedì 24 giugno 2013

WAFFLE

Ingredients: 500 gr. of flour, 250 gr. of butter  for cooking, 400 gr. of sugar, 5 eggs, 1 pinch of salt and icing sugar. In order to prepare waffle you must first obtain special waffle maker that is commercially available in different shapes and sizes.
Whipped  the egg yolks with the sugar until become a cream frothy. Add the sifted flour and  melted butter in a double boiler with a pinch of salt. Whipped  the egg whites  and mix gently to the mixture.

Cooking:
Grease the waffle iron, extract the compound a bit at a time and cook.
Serve sprinkled with icing sugar.

Ideas and variations:
Waffle are great served according to your taste with grain of hazelnut or sprinkled with custard.
You can also add to the mix a pinch of cinnamon. They are great
eaten hot with fresh fruit, maple syrup, chocolate, cream or ice cream.

domenica 9 giugno 2013

I LUOGHI DEL NEOREALISMO

Roma è una bellissima città dove sono stati girati moltissimi film tra i più importanti della storia del cinema italiano. Un quartiere di Roma in particolare, vale la pena di essere ricordato perché ha fatto da sfondo al film Roma città aperta di Rossellini e a molti altri film neorealisti come Il ferroviere e Accattone: Il quartiere Pigneto, che è situato tra via Prenestina e via Casilina. Questo è soprattutto un quartiere popolare e le sue vie vengono mostrate all'interno del film di Rossellini come, per esempio, la circonvallazione casilina, che fa da sfondo alle passeggiate di Aldo Fabrizi e Anna Magnani o via Montecuccoli, dove la donna (Anna Magnani appunto) insegue il carro dei tedeschi che sta portando via suo marito. Inoltre è importante ricordare la Chiesa di Sant'Elena, anche questa in via Casilina, dedicata alla madre dell'Imperatore Costantino, Elena. Costantino nacque nel 272 dalla sua relazione con Costanzo Cloro. Per motivi politici Costanzo fu costretto a lasciarla ma nonostante tutto Elena non si risposò e rimase sempre vicina a suo figlio. Quando egli salì al potere dopo la morte del padre Elena venne onorata da lui del titolo di Augusta. Dopo la sua morte, venne sepolta nel Mausoleo di Elena, che ha sede in Roma adiacente alla Chiesa Santi Marcellino e Pietro. Per concludere vorrei ricordare un altro luogo di ritrovo frequentato dai più grandi pittori e giovani cineasti del dopoguerra: l'Osteria dei Pittori, ora diventata un bar situato in via Flaminia 57, conosciuto come il Caffè dei pittori, vicino la nostra Università la "SSML GREGORIO VII". A quei tempi era frequentato da innumerevoli artisti tra cui Mario Monicelli, Ugo Pirro, Giuliano Montaldo ecc.
Chiesa di Sant' Eelena 
Via Montecuccoli 
Mausoleo di Sant'Elena

mercoledì 5 giugno 2013

L'origine della Sicilia e la Trinacria


Secondo un’antica leggenda, la Sicilia ebbe origine dalla danza di tre ninfe.

Queste tre splendide creature danzavano per tutto il mondo prendendo, dalle aree più fertili, manciate di terra, piccoli sassi e frutti.
Un giorno però, si fermarono in una regione del mono che aveva un cielo particolarmente limpido e azzurro. Lì la danza si fece più elegante e gioiosa e fra un passo e l'altro le tre ninfe gettarono in mare tutto ciò che avevano raccolto per il mondo. Il mare si illuminò e dalle onde emerse una terra tutta nuova, ricca, profumata e splendente. Nei punti in cui le tre ninfe danzarono e buttarono tutto ciò che avevano preso dalle altre terre sorsero tre monti. La terra che unisce e riempie lo spazio fra questi monti aveva (e tuttora ha) la forma di un triangolo.

Si pensa quindi che il termine “TRINACRIA” possa derivare da questa leggenda, in quanto si rifà al termine greco triskéles che si ricollega al significato geografico: treis (tre) e àkra (promontori), da cui deriva il termine latino trìquetra (a tre vertici).



TRINACRIA

Il termine Trinacria si fa anche risalire alle figure mitologiche delle Gorgone. Infatti, la Trinacria è composta dalla testa di Medusa (figlia di Forco e Ceto e sorella di Steno e Euriale) dalla quale partono tre gambe piegate all’altezza del ginocchio.
I capelli di Medusa sono dei serpenti intrecciati con spighe di grano. Queste rappresentano la fertilità del territorio, mentre le tre gambe rappresentano i tre promontori della Sicilia: Capo Lilibeo (Marsala, ad Ovest), Capo Peloro (Messina, a Nord-Est), Capo Passero (Siracusa, a Sud).

CURIOSITÀ

Il simbolo della Trinacria si trova anche nell'Isola di Man (nel mare d'Irlanda) portatovi, secondo una leggenda del luogo, dai Normanni provenienti dalla Sicilia; questi sostituirono con la Trinacria l'antico simbolo dell'isola irlandese, che sotto i re scandinavi era costituito da un vascello; il simbolo siciliano si trova in stemmi di famiglie nobili straniere, come gli inglesi Stuart d'Albany, i Drocomir di Polonia, gli Schanke di Danimarca.

giovedì 30 maggio 2013

Torta ai petali di cioccolato

Bella da vedere e squisita da gustare

Per preparare questa torta avete bisogno di:

(ingredienti per 8 persone)

300 gr di farina 00
75 gr di fecola di patate
300 gr di burro
6 uova
1 bustina di lievito (in polvere)
500 gr di ciliegie sciroppate
pangrattato
burro (per la teglia)

Per la crema:

500 ml di latte
120 gr di zucchero
1/2 baccello di vaniglia
40 gr di amido di mais
4 tuorli d'uovo
250 gr di burro ammorbidito
50 gr di zucchero a velo

Per la decorazione:

50 gr di cioccolato (latte o fondente)

PROCEDIMENTO

Per prima cosa dovete imburrare la teglia e poi cospargerla con il pan grattato.

Adesso sbattete il burro ammorbidito con lo zucchero ed aggiungete le uova; in un contenitore setacciate la farina, aggiungete la fecola e il lievito e aggiungete il tutto al composto precedente. Dividete l'impasto in due parti e in una aggiungete il cacao.
Spianate l'impasto con il cacao sulla teglia e mettete sopra le ciliegie scolate. Ricoprite il tutto con l'altro impasto. Mettete in forno (già preriscaldato) a 180° per 40/45 min.
Una volta terminata la cottura fate raffreddare la torta.

Mentre la torta è in forno, preparate la crema.
Mettete circa 450 ml di latte a riscaldare con 40 gr di zucchero e la polpa del baccello di vaniglia.
Mettete nel contenitore con i  50 ml di latte, lo zucchero restante, l'amido di mais e i tuorli d'uovo.
Versate il composto nel latte caldo e fatelo bollire per qualche secondo; poi cospargete la superficie della crema con lo zucchero a velo.
Nel frattempo battete il burro sciolto con lo zucchero e passate la crema in un colino. Quando la crema e il burro avranno la stessa temperatura uniteli ed amalgamateli.
Adesso spalmate la crema sulla torta e mettetela in frigo.
Con un coltello tagliate il cioccolato in modo da ricavarne delle sfoglie sottili e adagiateli sulla torta prima di servirla.

Buon appetito :)

2013: UN ANNO SENZA ESTATE?


La notizia arriva dal meteorologo francese Laurent Cabrol, che in diretta su Europe 1 ha dichiarato: “Sarà un anno senza estate”.
Il motivo? A quanto pare la temperatura dell’acqua troppo fredda dell’Atlantico e del Mediterraneo fa si che l’atmosfera si raffreddi sempre di più.
Sempre secondo Cabrol, l’elevata umidità evaporerà, non appena le temperature aumenteranno, trasformandosi in temporali. Per questo motivo, in vista ci sarebbe una nuova ondata di precipitazioni.
Le zone più colpite da questo pazzo tempo saranno la Francia, la Svizzera e l’Italia (in particolar modo l’Italia settentrionale).

Un caso simile è successo anche nel 1816, anno che fu definito “un anno senza estate”. Ciò fu causato dall'eruzione del vulcano Tambora, nell'isola di Sumbawa dell'attuale Indonesia, che eruttò dal 5 al 15 aprile 1815. Con questa eruzione furono immessi grandi quantità di cenere vulcanica negli strati superiori dell'atmosfera e tutto ciò ebbe conseguenze sui raccolti dell’Europa settentrionale, dell’America del nord-est e del Canada orientale.


giovedì 23 maggio 2013

CAPONATA SICILIANA



È invitante vero? Volete provare a farla?
Bene, per fare un'ottima caponata siciliana avrete bisogno di:
  • Melanzane
  • Sedano 
  • Pelato 
  • Cipolle 
  • Olive verdi 
  • Capperi
  • Peperone
  • Carote 
  • Olio
  • Aceto
  • Sale
  • Acqua
  • Zucchero
Avete tutti gli ingredienti??? Bene. Siete pronti per iniziare.

Ci sono due modi per preparare la caponata; il primo è un po' più complesso e meno salutare, ma se invece siete pro alimentazione sana potere utilizzare il secondo metodo.
Ad ogni modo, sia che decidiate di usare il primo metodo, sia che decidiate di usare il secondo ciò che dovete fare è tagliare gli ingredienti in pezzetti. Bene, una volta fatto questo potrete procedere con la  preparazione.

PRIMO MODO

Prendete cipolle, melanzane e peperoni e friggeteli separatamente, nel frattempo fate soffriggere un po' il pelato. Ora prendete carote e sedano e fateli sbollentare in una pentola.
Mentre i vostri ingredienti si stanno cucinando, mettete in una tazza due cucchiai di zucchero, aceto e un po' d'acqua e mescolate il tutto.
Una volta pronti, mettete il tutto in una padella, aggiungete  i capperi, le olive verdi e la tazza con aceto, acqua e zucchero. Fate cucinare un po' e...ecco fatto. Fate raffreddare e servite.

SECONDO MODO

Prendere tutti gli ingredienti (fatta eccezione per capperi e olive) e metteteli con un po' d'olio in forno preriscaldato a 200-220°. Quando vedete che sono quasi cotti, prendete la tazza con zucchero, aceto e acqua e versatela nella teglia, mescolate il tutto e rimettete in forno fino a fine cottura. Una volta pronti, fate raffreddare e servite.

Buon appetito!

TORTA AL CIOCCOLATO CON FRAGOLE E PANNA

Per il mio compleanno ho mangiato una torta squisita e ve la voglio consigliare, ed è anche facile da preparare. Innanzitutto ecco gli ingredienti:
  • 200 gr di farina
  • 50 gr di cacao amaro in polvere 
  • 50 ml di latte
  • 200 gr di zucchero
  • 5 uova
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 200 gr di burro
  • 4 etti di panna
  • 2 cestini di fragole
  • gocce di cioccolato fondente
Per prima cosa fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e una volta pronto mettetelo in una ciotola insieme al burro tagliato a cubetti. Sbattete il tutto con una frusta e aggiungete lo zucchero. Fateli amalgamare bene, poi aggiungete le uova e mescolate. Aggiungete il cioccolato sciolto al composto e in un'altra ciotola mettete la farina, il lievito e il cacao amaro e setacciateli. Successivamente aggiungeteli all'altro composto e uniteci il latte. Imburrate una tortiera e aggiungeteci il composto. Infornatelo in un forno preriscaldato a 180 gradi e fatela cuocere per circa 60 minuti.
Una volta pronta aprite la torta a metà e spalmate la panna su tutta la superficie. Poi aggiungete anche le fragole tagliate e richiudete la torta. Sopra ricopritela di panna e fragole, anche ai lati. Per ultima cosa aggiungete le gocce di cioccolato fondente.
Spero che vi piaccia! Buon appetito!

venerdì 17 maggio 2013

FILETTO IN CROSTA CON PASTA SFOGLIA

L'ho provato ed è squisito, ve lo voglio consigliare. Comprate un filetto intero di manzo, per 5 persone vi consiglio un filetto da 1 kg 1 1/2 circa, 3 tuorli d'uovo, pasta sfoglia almeno 2.
Mettete il filetto di manzo in una teglia con carta da forno, sopra al filetto mettete sale e pepe a volontà, non abbiate paura non succede nulla!!! Infornatelo per circa 20 minuti con il forno a 245 gradi.
Nel frattempo in una ciotola preparate i 3 tuorli d'uovo che vi serviranno per la pasta sfoglia. Passati i 20 minuti tirate fuori il filetto, lasciatelo freddare. Non appena freddato ricopritelo con la pasta sfoglia e con un pennellino passate il tuorlo d'uovo su tutta la pasta sfoglia che ricopre il filetto. Rimettetelo in forno per altri 20 minuti circa a 180 gradi.
Buon appetito!
Vi consiglio inoltre, di accompagnarlo con un buon Refosco dal Peduncolo Rosso.

TORNA IL CINEMA NEOREALISTA-ROMA CITTA' APERTA

Il Neorealismo è un movimento culturale che si è sviluppato tra 1943 e il 1955 e molti registi ne sono stati influenzati, girando molti film. Venivano girati principalmente all'aperto, descrivevano l'Italia del dopoguerra mostrando la vita delle classi più disagiate. Uno dei film più importanti è sicuramente Roma città aperta, diretto da Roberto Rossellini e interpretato da Anna Magnani e Aldo Fabrizi. Il film tratta principalmente della resistenza nazifascista venutasi a creare dopo l'armistizio di Cassabile. La scena più famosa del film è sicuramente la morte della protagonista Pina, che viene uccisa dai tedeschi mentre portavano via suo marito. Credo che sia uno dei più bei film del cinema italiano e per chi non lo avesse ancora visto lo consiglio vivamente certa che vi piacerà!

sabato 11 maggio 2013

FESTIVAL CINEMA SPAGNOLO-LATINOAMERICANO: ROMA Piazza Campo De' Fiori-Cinema Farnese Persol



In questi giorni è iniziato il Festival del cinema spagnolo, sta andando molto bene, i film sono fantastici! Mi sono occupate delle traduzioni insieme ad altri miei colleghi della SSML GREGORIO VII, è stata un'esperienza fantastica entrare in pieno contatto con altre culture, quella spagnola e quella latinoamericana, fra l'altro molto vicine a noi. Ho ritrovato il piacere di gustarmi dei film con la partecipazione straordinaria di un nostro grande del cinema italiano, NINO MANFREDI, superlativa la sua  interpretazione nel ruolo di protagonista, la sceneggiatura e la fotografia sono firmati rispettivamente da altri due grandi del cinema italiano, Ennio Flaiano e Tonino Delli Colli. Il film di cui vi sto parlando si intitola El Verdugo (la ballata del boia). Inoltre quest'anno è l'anniversario del 50° anniversario del del film El Verdugo, considerato commedia  nera, è una satira pungente su temi scottanti presenti ancora nei nostri giorni, come la pena di morte. Nulla a togliere, chiaramente, agli attori spagnoli che sono stati per me una grande rivelazione. Vi consiglio di andarlo a vedere ne vale veramente la pena. Sotto vi metto le date delle proiezioni dei film, buon divertimento e non perdetelo!
Opera Pima (1980) di Fernando Trueba: sul grande schermo giovedì 9 maggio ore 
17,00 e sabato 11 maggio ore 22,45;

La lìnea del cielo (1983) di Fernando Colomo: giovedì 9 maggio ore 19,00 e sabato 11 
maggio ore 16,30;

Blancanieves (20129 di Pablo Berger: unico film muto del festival e non per questo 
meno sorprendente degli altri, in sala giovedì 9 maggio ore 21,00;

De tu ventana a la mìa (2011) di Paula Ortiz: venerdì 10 maggio ore 17,00 o domenica 12 maggio ore 16,30;

Laberinto de pasiones (1982) di Pedro Almodòvar: venerdì 10 maggio ore 19,00 o 
lunedì 13 maggio ore 16,30;

A puerta frìa (2012) di Xavi Puebla: venerdì 10 maggio ore 21,00 o domenica 12 maggio ore 16,30;

El mundo es nuestro (2012) di Alfonso Sànchez: sabato 11 maggio ore 18,30, o domenica 12 maggio ore 20,30 o mercoledì 15 maggio ore 17,00;
Grupo 7 (2012) di Alberto Rodrìguez: sabato 11 maggio ore 20,30 o lunedì 13 maggio ore 22,30;
El verdugo (omaggio del cinquantesimo anniversario) di Luis G. Berlanga: lunedì 13 maggio ore 20,30.
PER QUANTO RIGUARDA IL CINEMA LATINOAMERICANO ECCO L'ELENCO:
Ratas ratones rateros (1999) di Sebastiàn Cordero (Ecuador): domenica 12 maggio ore 22,30 o mercoledì 15 maggio ore 19,00;
El violìn (2006) di Francisco Vargas (Messico): lunedì 13 maggio ore 18,30;
-Bolivia (2001) di Adrìan Caetano (Argentina): martedì 14 maggio ore 17,00;
El estudiante (2011) di Santiago Mitre (Argentina/ Olanda): martedì 14 maggio ore 19,00;
Infancia clandestina (2012) di Benjamìn Avila (Argentina/ Spagna/ Brasile): martedì 14 maggio ore 21,30;
Los viajes del viento (2009) di Ciro Guerra (Colombia): mercoledì 15 maggio ore 21,00.
Costi biglietti: 6 euro l’intero, 4 euro il ridotto (studenti, over 60 e per il primo spettacolo di ogni fascia giornalieria); inoltre se conservi i biglietti, dopo quattro film, il quinto è gratis!
CINEMA FARNESE PERSOL-PIAZZA CAMPO DE' FIORI, 56 ROMA.


mercoledì 10 aprile 2013

SALVIAMO I NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE!!

Proprio ora stavo pensando che con l'arrivo dell'estate noto sempre più cani abbandonati per le strade e mi si stringe il cuore a vederli, vorrei poterli adottare tutti. Inoltre ho ripensato anche ad una notizia che ho letto un mese fa e che mi ha lasciato l'amaro in bocca. Molte squadre mobili hanno arrestato diversi spacciatori originari di Paesi sudamericani che gestivano un traffico internazionale di stupefacenti su scala nazionale. La droga veniva introdotta nelle viscere di cani di grossa taglia che poi venivano squartati per recuperarla. Le razze dei cani utilizzate per questo scopo sono: San Bernardo, Gran Danese, Dogue de Bordeaux, Labrador e Mastino Napoletano. Fortunatamente queste bestie (perché per me sono loro le bestie, non i poveri cani) sono state scoperte e un cane si è salvato. Io non ho parole per descrivere il disprezzo e l'odio che provo per questa gente, che se la prende con gli animali solo perché sono indifesi. Io ho sempre pensato che gli animali, soprattutto i cani, siano meglio di alcune persone. Inoltre credo fermamente che il cane sia il miglior amico dell'uomo perché non ti tradirà mai. A differenza del genere umano il cane non ha la cattiveria, l'invidia e tutti gli altri sentimenti negativi che gli uomini hanno. Ovviamente esistono anche cani "cattivi" ma a mio parere è l'uomo che ce li fa diventare, tenendoli tutto il giorno legati, maltrattandoli o abbandonandoli. Nonostante tutto però ci sono animali che dopo tutto questo riescono ancora a compiere dei gesti lodevoli, salvando la vita al proprio padrone.
Questo vi deve far capire quanto siano speciali e unici. Anche io ho un cane, una dolcissima femmina di  Golden Retriever che amo con tutto il cuore e che ho da quando ho 13 anni. Il suo nome è Funny, ci sono cresciuta insieme e il giorno in cui sono andata a prenderla all'allevamento è stato uno dei più belli della mia vita. Detto questo ve la mostro!!!! E grazie per l'attenzione...:-)


domenica 7 aprile 2013

CARCIOFI ALLA ROMANA




Voglio rendervi partecipi di ciò che ho appena finito di cucinare: Carciofi alla romana!
Prendete carta e penna...pronti? Iniziamo.
Carciofi romaneschi
Olio extravergine di oliva
Sale 
Pepe
Aglio
Mentuccia romana.
Togliere il primo strato di foglie del carciofo, lavarli e metterli a bagno con acqua e limone. Tritate insieme aglio e mentuccia, aggiungete il sale ed il pepe. Scolate i carciofi e riempiteli con il tritato. Prendete una pentola capiente ed un po' alta e posizionate i carciofi a testa in giù, aggiungete l'olio fino a ricoprire le foglie dei carciofi. Cuocete a fuoco medio. Quando il gambo sarà morbido i carciofi saranno pronti...buon appettito!

giovedì 28 marzo 2013

TORNA IL FESTIVAL DEL CINEMA SPAGNOLO



Venite in tanti vi aspettiamo...anche perché le traduzioni dei film ed i sottotitoli sono state fatte da noi della "SSML GREGORIO VII" di Roma


Il festival del cinema spagnolo
torna a Roma dal 9 al 15 maggio


Il festival del cinema spagnolo, fondato e diretto da Iris Martín-Peralta e Federico Sartori, celebra la sua sesta edizione romana dal 9 al 15 maggio, presentando come di consueto al Cinema Farnese Persol di Campo de' Fiori le ultime novità del cinema iberico e latinoamericano di qualità, in versione originale con sottotitoli in italiano.

Evento Speciale di apertura del festival, il lungometraggio "Blancanieves" di Pablo Berger, vincitore di 10 Premi Goya (gli Oscar spagnoli) tra cui Miglior Film, Miglior Sceneggiatura e Miglior attrice protagonista. Il film, muto e in bianco e nero, è un'autentica chicca del cinema d'autore, che narra la favola di Biancaneve inserendola nel mondo delle corridas de toros nella Siviglia degli anni Cinquanta.

La Nueva Ola, sezione principale del festival, presenterà una selezione delle produzioni più recenti dal cinema main-stream a quello più indipendente, con titoli come "De tu ventana a la mía", opera prima, Premio Speciale della Giuria a Shangai;  "Grupo 7", il thriller vincitore di 2 premi Goya; o "El mundo es nuestro", esilarante commedia anti-crisi Premio del Pubblico al Festival di Malaga.

A proposito de Nuevas Olas, al cinema del Sud America è dedicata un'intera sezione dal titolo "La Nueva Ola Latinoamericana – l’immagine assente", che come dice il sottotitolo ha l'obiettivo di recuperare film fondamentali del cinema argentino, colombiano, ecuadoriano e messicano che in Italia sono ancora sconosciuti al grande pubblico. Tra i titoli “Bolivia” (2001) dell’argentino Adrian Caetano che tratta dei conflitti legati all’immigrazione nella metropoli Buenos Aires; “El violín” (2005) di Francisco Vargas, ritratto crudo e raffinato sul Messico di oggi; “Los caminos del viento” (200000) di Ciro Guerra, acclamato al festival di Cannes come il nuovo enfant prodige della nuova scena colombiana.

La sezione  “vintage” di questa sesta edizione è titolata "Locos 80", trittico di grandi commedie spagnole girate negli anni Ottanta, decennio caratterizzato in tutto e per tutto dalla ricerca sperimentale, che a livello cinematografico vide emergere personalità di spicco come Pedro Almodóvar. in programma oltre al cult movie "Laberinto de pasiones" (1982), “Opera Prima” (1980) del futuro premio Oscar Fernando Trueba, e “La vida alegre” (1987) di Fernando Colomo, grandiosa sintesi della “movida” madrilena.

L'omaggio al cinema classico di quest'anno è dedicato al 50° anniversario del film "El verdugo" (tit.ita. La ballata del boia), di Luis García Berlanga, Premio FIPRESCI a Venezia 1963, con un Nino Manfredi superlativo nel ruolo di protagonista. La sceneggiatura e la fotografia sono oltretutto firmate da altri due grandi del cinema italiano, rispettivamente Ennio Flaiano e Tonino Delli Colli. Questa coproduzione italo-spagnola, è tutt'oggi considerato uno dei massimi esempi della commedia "nera" di tutti i tempi e una satira pungente su temi universali come la pena di morte.


Info: www.cinemaspagna.org
Ingresso: 6 euro, 5 ridotto

CASTEL SANT'ANGELO


CASTEL SANT’ANGELO




L’imponente struttura fu eretta nel 135 d.C., sotto l’Impero di Adriano come mausoleo. Successivamente fu trasformato in fortezza e circondato da mura di cinta erette dall’Imperatore Aureliano, per difendere Roma durante le incursioni Barbariche. A quel tempo ciascun Papa risiedeva nell'odierna città Vaticana e temendo per la propria incolumità, ordinarono di costruire un passaggio segreto, chiamato il passetto che collegava la Basilica alla fortezza. Fortificarono le mura di cinta per proteggersi dai propri nemici. Inoltre, fecero tutto il possibile per rendere più confortevole e suntuosa la loro temporanea dimora, decorando i loro appartamenti con stucchi e mobilia di alto pregio, suppellettili preziosi, e opere d’arte di inestimabile valore. In stridente contrasto con tutto questo lusso, nelle volte sotterranee vi erano le segrete, dove i prigionieri spesso morivano di fame. Nel periodo tra il II e il XVII secolo,questa roccaforte, subì continuamente modifiche e ampliamenti. L’origine del suo nome è narrato in una vecchia leggenda. Nel 590 d.C., su Roma si abbatté una pestilenza e il popolo credeva che fosse un castigo per i loro peccati, pertanto, Papa Gregorio Magno organizzò una processione penitenziaria come atto di redenzione, e mentre si  svolgeva, avvenne un miracolo. Man mano che scorsero il Mausoleo, improvvisamente l’aria divenne limpida e tersa e il Papa ebbe la visione dell’Arcangelo Gabriele in piedi sulla sommità del monumento, rinfoderante la spada, come segno di perdono. Oggi la fortezza contiene un gran numero di opere d’arte e collezioni preistoriche, armi antiche e moderne, nelle sale sfarzosamente adornate con mobili,  suppellettili, arazzi e dipinti del XVI secolo. Ponte Sant’Angelo fu costruito da Adriano, nel 134, dal quale prende il nome, come collegamento da Campo Marzio al suo Mausoleo. Fu trasformato dal Bernini come uno dei complessi residenziali più scenografici del Barocco Romano, quando progettò sulla balaustra le 10 statue di angeli che sorreggono i simboli della passione. I tre archi del ponte sono quelli originali del Ponte Elio; gli altri furono aggiunti durante la costruzione della nuova arginatura del Tevere nel 1892. Nei giorni nostri Castel Sant'Angelo è stato al centro di un Best Seller famoso in tutto il mondo " Angeli e demoni", in cui Dan Brown indica come covo degli Illuminati proprio Castel Sant'Angelo!

mercoledì 27 marzo 2013

COLOSSEO-ARCO DI COSTANTINO


OGGI VI PORTO A FARE UN VIAGGIO NELLE VESTIGIA ROMANE PIU' FAMOSE DEL MONDO!


COLOSSEO

Il Colosseo (o Anfiteatro Flavio) fu edificato durante l’epoca degli Imperatori della Gens Flavia, Vespasiano Tito e Domiziano, come arena per ludi, intrattenimento, naumachie e combattimenti tra gladiatori. Ancora oggi le vestigia sono maestose, sebbene ciò che ora è rimasto sia meramente il suo scheletro, poiché  l’originale costruzione fu saccheggiata, bruciata, spoliata e devastata da terremoti. Le nicchie che ora sono rimaste vuote erano occupate dalle statue, le volte delle gradinate erano rivestite in oro e porpora e pietre preziose erano incastonate nelle transenne. La mobilia era rivestita in seta e gli anditi lastricati di marmo pregiato. Sopra la fila superiore della gradinata vi era una balconata dove le classi più umili vi potevano assistere. Sulla stessa balconata un gruppo di abili marinai della Flotta di stanza a Miseno, erano incaricati a sollevare il velarium (un telaio fissato su dei pali che sporgeva sull’edificio), il quale doveva proteggere gli spettatori dalla pioggia e dalla canicola. Il basamento dell’arena era composto da una serie di tunnel e volte dove vi erano le gabbie per gli animali selvaggi, dove vi erano preservati gli oggetti di scena e dove i gladiatori uscivano dai Ludus Magnus (caserme unite dove si allenavano per i loro combattimenti in un cortile avente la forma di un anfiteatro) aspettando il loro turno per combattere. Ancora oggi viene considerato il capolavoro  dell’ingegneria civile. L’edificio fu nuovamente ristrutturato con un sistema di 80 muri radiali che convergevano dal perimetro esterno verso il centro dell’arena. Fu designato per ospitare 60.000 spettatori. Aveva una struttura ben pianificata di scale e percorsi che poteva essere evacuato in pochi minuti. Fu edificato sull’area dove si trovava un lago artificiale annesso alla Domus Area, la mastodontica residenza imperiale costruita da Nerone dopo il grande incendio del 64 d.C., il quale distrusse una grande parte della città compresa la sua residenza (Domus Transitoria) che collegava i possedimenti imperiali sul Palatino con quelli del colle Esquilino. Fu Adriano che aveva ordinato la statua a Zenodoro, conosciuta come il Colosso di Nerone (di bronzo e di oro raffigurante  Nerone stesso con intorno alla testa dei raggi della corona solare per somigliare al Dio Sole), a dare ordine di spostarla dalla Domus Area all’area circostante il Colosseo. Sulla destra, dove la via dei Fori Imperiali entra nella piazza, una colonna circondata da cipressi oggi indica il punto dove un tempo sorgeva la statua che diede il nome al Colosseo.
Dal giorno della sua inaugurazione il Colosseo restò operativo per circa 400 anni sino al tramonto dell’Impero. Fu saccheggiato dai Barbari quando invasero Roma, e nei successivi secoli divenne una cava ideale dalla quale ricavare del materiale impiegato nelle costruzioni di chiese e di edifici Rinascimentali e Barocchi. Questo fu il fato che toccò a tutti i monumenti antichi di Roma, poiché considerati una risorsa inestimabile di pronto all’uso, materiali lavorati con alterigia.
ARCO DI COSTATINO
L’Arco di Costantino fu edificato nel 315 d.C., in onore della vittoria di Costantino su Massenzio avvenuta a Saxa Rubra. Questa vittoria è stata della massima importanza in quanto è stata la premessa per la concessione delle libertà di culto ai Cristiani. Questo è un arco di trionfo, è stato decorato con frammenti di scultore provenienti dai più antichi monumenti romani. Seriamente danneggiato dall’inquinamento dell’aria, venne restaurato nel 1989.

sabato 23 marzo 2013

CONTRO L’ORRORE DELLE MINE E DELLE CLUSTER BOMBS

Pubblico questo comunicato stampa affinché possiate aderire alla campagna di lend your leg che troverete alla fine del comunicato. Mi raccomando dobbiamo essere in tanti passate parola! Grazie.



                                                               COMUNICATO STAMPA

3 ATLETI  DALL’AFRICA PER LA STRAMILANO
CORRERE LA MARATONA CONTRO L’ORRORE
DELLE MINE E DELLE CLUSTER BOMBS

Milano, 22 marzo 2013 – Comunicato Stampa –   In occasione della Campagna “Presta la tua gamba” che si svolge dal 1 marzo al 4 aprile 2013 - Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sul problema delle mine e sostegno alla Mine Action indetta dalle Nazioni Unite, 3 atleti disabili provenienti dal Continente Africano, Etiopia e Tanzania correranno la StraMilano come testimonial della Campagna Internazionale di sensibilizzazione LEND YOUR LEG ! ( Presta la tua gamba!)

La partecipazione di Habtamu, Tolosa e Nasri è stata resa possibile dalla sinergia e dalla collaborazione di diverse realtà come la Campagna Italiana Contro le Mine, YOU ABLE che nel sostenere  partecipazione di atleti alle maratone che si svolgeranno tra Roma, Milano e Bogotà vogliono creare una testimonianza diretta ed internazionale caratterizzata dalla partecipazione di atleti con disabilità.

“In questa occasione - dichiara Giuseppe Schiavello direttore della Campagna Mine- tra le attività possibili per la sensibilizzazione abbiamo scelto di supportare la partecipazione attiva di atleti con disabilità come testimoni diretti di un inclusione, economica e sociale che passa attraverso un approccio concreto e fattivo  L’Italia  – aggiunge Schiavello – da anni si spende incessantemente anche sul fronte della cooperazione su questi temi. Queste attività fanno parte di un progetto supportato dal Ministero degli Affari Esteri attraverso United Nations Mine Action Service (UNMAS)”.

Le associazioni invitano tutti al semplice gesto di arrotolarsi una gamba del pantalone per esprimere la propria solidarietà alle vittime di ordigni inesplosi e richiamando l’attenzione su questa problematica. Si potrà aderire testimoniando la propria partecipazione anche tramite social network attivando, così, una catena di solidarietà o mandando una semplice mail su lendyourleg@campagnamine.org con oggetto: io presto la mia gamba.

Il 17 marzo 3 atleti amputati di Napoli grazie alla Fondazione ProSolidar hanno corso la Stracittadina di Roma. Il 4 Aprile, Andreas, ex soldato colombiano amputato a causa di una mina, correrà la 10km di Bogotà.

Il motto italiano come per il 2013 sarà “Presta la tua gamba a sostegno dei diritti delle vittime degli ordigni inesplosi e delle persone con disabilità”. Le attività dell’associazione da diversi anni mettono in evidenza le connessioni tra 3 diverse Convenzioni Internazionali sottoscritte e ratificate dal nostro Paese : la Convenzione per la Messa al Bando delle Mine, Convenzione sui diritti delle persone con Disabilità e Convezione sulle munizioni Cluster.


“Dal 2012 portiamo avanti i progetti di donazione di protesi per camminare e correre con Roadrunnerfoot Engineering, l’azienda italiana che produce le protesi, e Cuamm, Medici con l’Africa Varese, al nostro fianco nell’iniziativa Run for Africa, Run with Africa, insieme a tante aziende italiane che ci sostengono. Quest’anno siamo fieri di aderire ed essere portatori del messaggio della Campagna contro le mine antipersona, per difendere un diritto: il diritto di camminare e di correre”dichiara Elena Bonacini  presidente di You Able Onlus”



Per interviste
Giuseppe Schiavello

per  l’associazione YOU ABLE -Onlus
contattare :

Elena Bonacini
info@youable.org

SITI PER INFORMAZIONI



СНЕГУРОЧКА-LA FANCIULLA DI NEVE


Essendo un'appassionata di usi e costumi di altre culture da sempre, oggi vi voglio raccontare una fiaba russa: Снегурочка. Снегурочка è il personaggio principale di questa fiaba. Снегурочка  (fanciulla di neve), nella leggenda pre-cristiana, rappresenta la figlia della Primavera e dell'Inverno. Viene considerata come una creatura magica che insieme a Дед Мороз (Nonno Gelo) porta gioia e doni. Durante l'inverno, con le sue storie ed il potere di comandare i fiocchi di neve, incanta tutti gli abitanti dei villaggi. Si racconta che il Dio del Sole, irritato dalla fanciulla perché a causa sua non poteva portare l'Estate sulla Terra, lancia una maledizione sulla fanciulla. Снегурочка era destinata così a sciogliersi semmai si fosse innamorata. La Primavera e l'Inverno la tennero nascosta per proteggerla ma un giorno conosce il figlio di un pastore Мизгирь e si innamorano, e proprio come voleva la profezia Снегурочка si sciolse permettendo al Sole di far tornare l'Estate sulla Terra dopo 15 anni.
In una versione più moderna si racconta che 2 anziani contadini non avendo potuto avere figli, in un giorno di inverno decisero di costruire una fanciulla di neve. Questa bambina prese vita e divenne la loro tanto desiderata figlia. Ma Снегурочка crescendo desiderava vivere una vita normale. Un giorno recandosi alla festa di Primavera con le sue amiche distrattamente si avvicinò al fuoco propiziatorio dove si dissolse in una nuvoletta di vapore e si librò verso le montagne innevate.
Come si può notare in qualsiasi versione il finale è triste, ma nessuno si dispera...in fondo si tratta solo di aspettare tre stagioni e poi Снегурочка ritornerà!!!!!